Tre domande a Luigi Potacqui

Tre domande a Luigi Potacqui

Intervista al volto e alla penna della pagina "Romanzo Calcistico"

05/10/2022 , tempo di lettura 5 minuti

Se ami lo sport di certo ti sarà capitato di imbatterti nella pagina Instagram @romanzo_calcistico. Abbiamo posto tre domande a Luigi Potacqui, appassionato di scrittura e di calcio e creatore di Romanzo Calcistico, una delle community più seguite sui social network per quanto riguarda lo storytelling sul mondo del calcio. Non solo, con Sonzogno ha pubblicato anche due libri, "La Magia del numero 10" (2020) e "Settimo cielo" (2022).

Quando e come è nato il tuo progetto “Romanzo Calcistico”?

Romanzo Calcistico nasce su Facebook, nel 2015. Avevo un urgente bisogno di comunicare il mio personale modo di raccontare e vedere il calcio. Mi sono detto: perché non unire sui social quelle che sono da sempre le mie due più grandi passioni, la scrittura e, appunto, il mondo del pallone? Da lì, Romanzo Calcistico…

Giornali, televisione e radio, ma anche podcast, social: raccontiamo e parliamo di sport attraverso sempre più canali e piattaforme. Quale ritieni offra l'esperienza migliore al pubblico e perché?

Ognuna di queste offre alla gente un modo diverso di raccontare il variegato mondo dello sport. È importante che, grazie all’avvento del web e dei social, si sia riuscito a dare voce anche a chi, solo con tv e radio, non sarebbe probabilmente mai riuscito ad emergere. Ritengo pertanto che tutte siano fondamentali per cercare poi la piattaforma che più si addice alle proprie esigenze.

Qual è stato l’episodio nella storia dello sport che più ti è rimasto impresso, che più ti ha stimolato e ispirato?

Lo sport è una fabbrica di emozioni indescrivibili. Le gesta di Pelé o Maradona, le accelerate palla al piede di quella supersonica “Murciélago” del Fenomeno. La sinuosa danza di re Roger sul prato verde di Wimbledon, l’eccitante leggiadria di Muhammad Alì sul ring del Madison Square Garden. L’incantata Magia di MJ che schianta il canestro al Chicago Stadium, gli assoli di quell’ira di Dio di Kobe allo Staples Center di Los Angeles. Ognuno di loro ha contribuito a rendere lo sport arte. A renderlo, per me, un sogno da raccontare. 


Ringraziamo Luigi Potacqui per il tempo che ci ha dedicato e vi aspettiamo al corso "Scrivere di sport" in partenza il 7 novembre 2022

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